News ed Eventi

20.01.2020

Tintoretto e Tiziano: la competizione per la Scuola Grande di San Rocco

“Tintoretto prima della Scuola di San Rocco: ipotesi attorno alla Annunciazione Grimani” è stato il titolo della conferenza tenuta giovedì sera presso la Sala convegni del Palazzo delle Paure di Lecco dallo storico del’arte, conservatore alla Carrara di Bergamo, docente all’Università Cattolica di Brescia e curatore della mostra “Tintoretto Rivelato” Giovanni Valagussa, nell’ambito del ciclo di incontri “Il Mistero nell’arte”. A lui il compito di approfondire, attraverso una ricostruzione storica e artistica, la genesi e la datazione del capolavoro “Annunciazione per il doge Grimani”, esposto fino al 2 febbraio prossimo presso la sala Fototeca del Palazzo delle Paure per iniziativa della Parrocchia di San Nicolò di Lecco, in collaborazione con il Comune di Lecco. Al centro della conferenza la competizione tra Tiziano e Tintoretto per l’acquisizione della commissione della Scuola Grande di San Rocco di Venezia, a metà del 500. Una vicenda ricca di episodi che spaziano dalla sfera artistica a quella personale e che vede l’ormai maturo Tiziano confrontarsi – e perdere di fatto la competizione – con lo scaltro Tintoretto, più giovane di lui di circa 30 anni, che si aggiudica la commissione di un’opera che lo consacrerà nell’universo pittorico internazionale. La ricostruzione operata da Valagussa è stata supportata da un’approfondita disamina storico-artistica dell’opera e della vita dei due grandi pittori nel quadro di una Venezia allora culla della grande pittura: un universo in cui la comparsa del Veronese e il contemporaneo dispiegarsi della Controriforma segnano altrettanti stimoli per l’ambizioso Tintoretto, vero maestro nella capacità di trasferire nell’arte il gusto cinematografico della narrazione. Gli incontri “Il mistero nell’arte” si concluderanno sabato 25 Gennaio, alle ore 16,00, con la conferenza del pittore comasco ed editorialista de “La Provincia” Giuliano Collina, che interverrà su “Tintoretto: “Tirato via di pratica”. Un titolo curioso, che prende le mosse dal frammento dedicato dal Vasari alla pittura del Tintoretto.